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Venerdì, 24 Febbraio 2017 23:29

23 Febbraio 2017

Verifica di fisica, classe terza liceo scientifico.

Argomento: recupero primo quadrimestre.

 

Durata: un'ora.

Pubblicato in Esercizi
Mercoledì, 21 Dicembre 2016 06:54

19 Dicembre 2016

Verifica di fisica, classe terza liceo scientifico.

Argomento: principi di conservazione e fluidodinamica.

 

Durata: un'ora.

Pubblicato in Esercizi
Martedì, 29 Novembre 2016 23:53

29 Novembre 2016

Verifica di fisica, classe quinta liceo scientifico.

Argomento: induzione elettromagnetica.

 

Durata: un'ora.

Pubblicato in Esercizi
Martedì, 01 Settembre 2015 19:41

2 Settembre 2015

Verifica di fisica, classe terza liceo scientifico. 

Argomento: principi di conservazione, urti, dinamica dei fluidi, dinamica del corpo rigido, gravitazione. Recupero debito.

 

Durata: due ore.

Pubblicato in Esercizi
Lunedì, 23 Febbraio 2015 21:06

24 Febbraio 2015

Verifica di fisica, classe terza liceo scientifico. Verifica di recupero per assenti.

Argomento: principio di conservazione dell'energia e fluidodinamica.

 

Durata: un'ora.

Pubblicato in Esercizi
Giovedì, 12 Febbraio 2015 16:28

13 Febbraio 2015

Verifica di fisica, classe terza liceo scientifico. 

Argomento: principio di conservazione dell'energia e fluidodinamica.

 

Durata: un'ora.

Pubblicato in Esercizi
Martedì, 03 Settembre 2013 18:46

6 Settembre 2013 - terza

Verifica di recupero di fisica di settembre, terza liceo scientifico.

Esercizi su vettori e forze. Applicazione dei principi della dinamica al movimento: moto armonico, moto del pendolo e moto circolare uniforme. Leggi di conservazione: energia cinetica e potenziale, potenza, lavoro, conservazione della quantità di moto, urti elastici e anelastici; calcolo del centro di massa.

Pubblicato in Esercizi
Mercoledì, 07 Agosto 2013 08:05

8 Maggio 2013

Verifica dell'8 Maggio 2013, classe terza liceo scientifico

Pubblicato in Esercizi
Martedì, 06 Agosto 2013 20:18

6 Dicembre 2010

Verifica del 6 Dicembre 2010, classe quarta liceo scientifico

Pubblicato in Esercizi
Venerdì, 02 Agosto 2013 15:45

Energia, forza e materia

TRAMA:

Nel diciottesimo secolo, la fisica, che riguardava solo i fenomeni meccanici, era analizzata solo dal punto di vista matematico. Più avanti, il calore e l’elettricità vennero spiegati con l’esistenza di fluidi imponderabili, ma si trattava di speculazioni qualitative, separate dalla scienza esatta ovvero dalla meccanica, nonostante i diversi tentativi di trattazioni matematiche. Oersted (1820) e Faraday (1831) riuscirono a collegare, con i loro esperimenti, le forze elettriche e quelle magnetiche; Joule stabilì l’equivalenza tra calore e lavoro meccanico e nel 1847 Helmholtz trattò i fenomeni di meccanica, calore, luce, elettricità e magnetismo come differenti manifestazioni dell’energia. Il modo in cui i problemi fisici della luce, del calore e dell’elettricità venivano trattati era tale da consentirne un’analisi matematica e ciò favorì molto l’unificazione della fisica. Ebbero particolare importanza gli esperimenti di Joule: mentre i fisici del diciottesimo secolo avevano considerato i processi meccanici e quelli non meccanici come processi relativi a differenti sistemi fisici, la dimostrazione dell’equivalenza tra lavoro meccanico e calore fatta da Joule negli anni Quaranta dell’Ottocento consentì, insieme alla legge della conservazione dell’energia, l’unificazione dei processi termici e meccanici. E così negli anni Cinquanta e Sessanta Thomson e W.J. Macquorn Rankine elaborarono un nuovo modello della teoria fisica in cui il concetto fondamentale era quello di energia, tentando di rendere più chiara la base matematica e fisica del principio di conservazione dell’energia.

Il concetto di campo emerse intorno al 1850, nella fisica britannica, quando Thomson e Maxwell formularono le teorie dell’elettricità e del magnetismo. La concezione meccanicistica della natura ricevette un ulteriore supporto negli anni Cinquanta e Sessanta con lo sviluppo della teoria cinetica dei gas elaborata da Clausius e Maxwell, nella quale il moto delle particelle era descritto come fenomeno meccanico. I dubbi sorti dopo questa spiegazione indussero Maxwell a introdurre il paradosso del «demone», per dimostrare che le interpretazioni molecolari dovevano basarsi su un’analisi statistica del moto di un immenso numero di molecole.

Con l’enunciazione dell’equivalenza tra massa ed energia e l’abbandono di spazio e tempo assoluti, la teoria della relatività di Einstein segna una «rivoluzione» nella storia della fisica: per quanto l’accento che si pone generalmente sulla discontinuità tra fisica classica e moderna sia appropriato quando serve a distinguere le assunzioni filosofiche della fisica sette-ottocentesca dalle dottrine relativistiche e indeterministiche della fisica del nostro secolo, e a distinguere una fisica prima e una fisica dopo lo sviluppo della meccanica quantistica negli anni Venti, questa frattura è esagerata e trascura, in un modo che risulta alla fine fuorviante, la continuità di idee che pur esiste tra il periodo classico e il periodo moderno.

 

COMMENTO:

Una storia della fisica approfondita ed interessante, che può essere affrontata con le conoscenze che si sono acquisite con la scuola superiore. Il linguaggio non rende la lettura sempre agevole, ma con un po’ di concentrazione ed attenzione si può capire ogni cosa.

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