257 - 28 dicembre 2025
2025 amando la matematica
La fine di ogni anno solare è tempo di bilanci e, per questo motivo, questa ultima newsletter (la venticinquesima del 2025) sarà dedicata al resoconto dell’anno, a partire da quello che doveva essere il rinnovo del sito! Sì, c’è stato, ma mi è anche costato un po’ in termini di gastrite: il 5 febbraio è andato online il nuovo sito, ma c’erano un sacco di problemi, tra articoli doppi e grafica da rivedere. È tornata online la vecchia versione e, qualche giorno dopo, si è tentata una nuova messa in onda. In questo momento, il sito non è nella sua versione ottimale: restano ancora parecchie cose da sistemare, ma ci vorrà tempo, perché devo procedere da sola (e qui potremmo aprire il capitolo dei propositi per il nuovo anno!)
Ciò che è successo è riassumibile con una metafora: immaginate di esservi rivolti a un’agenzia di traslochi, che vi ha promesso di sistemare tutto, spostando i mobili da una casa all’altra, occupandosi degli allacciamenti di luce e gas, e di rimettervi tutti i libri negli scaffali (e ne avete tanti!), mentre a voi non resterà altro da fare che sistemare i soprammobili, dopo aver dato indicazioni dettagliate su come fare per i libri. Vi chiamano per informarvi che il trasloco è avvenuto e vi consegnano le chiavi della casa nuova, ma quando entrate scoprite che non c’è ancora la luce e anche per il gas bisognerà aspettare qualche giorno. Allora tornate nella casa precedente, dove, se non altro, sono rimasti il letto e la vecchia cucina. Qualche giorno dopo, gli allacciamenti sono stati fatti e potete entrare in casa, ma scoprite che il letto dovete montarlo da soli e il divano è ancora avvolto nella plastica. Cominciate a sistemare, da soli, le cose più importanti e, intanto, i vostri preziosi libri restano negli scatoloni (e i soprammobili… be’, dimenticati!). Questo è lo stato dell’arte dopo quasi un anno: abbiate pazienza, con calma finirò di sistemare tutti i miei libri e il sito sarà di nuovo in forma. Per ora sono riuscita, un paio di mesi fa, a rimettere online l’Escape room dell’edizione 2021 di BergamoScienza: mi pare già un gran traguardo!
Incontri
Dopo alcuni shottini matematici con Paola Morando, Sonia Spreafico (@giochiepieghe) e Marco Reho (@unmatematicoinclasse), sabato 15 e domenica 16 marzo ho avuto modo di partecipare all’aggiornamento di Vercelli, un corso intensivo di origami e giochi matematici, e di incontrare, finalmente di persona!, Paola e Sonia, dopo tante chiacchierate online (per quanto riguarda Marco, avevo avuto occasione di incontrarlo al Convegno di Pistoia nel maggio 2024). È stata una bellissima esperienza (che conterei di ripetere anche nel 2026) e ne ho parlato nella newsletter 238, del 23 marzo: «I due giorni mi hanno dato l’opportunità di confrontarmi con gli altri docenti coinvolti e di condividere attività e strategie attivate in classe con l’intento di rendere più facile l’apprendimento della matematica.»
Lunedì 26 maggio ho avuto occasione di incontrare Daniele Gouthier, autore di Matematica fuori dalle regole, meritatamente vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi. Ho parlato di questo incontro nella newsletter 243 del 1° giugno (mi sembra quasi che la newsletter sia diventata una sorta di diario pubblico): «Daniele Gouthier ha avuto modo di fare diversi incontri durante la sua permanenza a Lovere: nel pomeriggio di lunedì 26, ha incontrato i docenti di matematica, regalandoci le sue riflessioni e rispondendo al dibattito scatenato dalle sue affermazioni. [...] Nell’incontro con i genitori in serata, ha dato alcune preziose indicazioni, invitando a far crescere l’autonomia e a coltivare la fantasia dei figli, perché possano apprezzare la matematica. La mattina di martedì 27, ho visto Daniele all’opera con gli studenti, e ha esordito con la domanda “Perché si fa matematica?”.» Avere l’opportunità di accompagnare Daniele nella sua permanenza a Lovere (e di fargli perdere un treno!) è stato per me un privilegio, che ho sfruttato sfinendolo di chiacchiere, ma ascoltando anche le sue riflessioni con grande attenzione.
Sabato 22 novembre ho fatto un viaggio a Milano, per partecipare al Carnevale della matematica dal vivo: ne ho parlato nella newsletter 255, dove dicevo che «ho avuto l’opportunità di incontrare, finalmente di persona, Roberto Natalini, Maurizio Codogno e 2/3 dei Rudi Matematici, Piotr e Rudy.» Nella parte precedente della newsletter ho parlato della passeggiata matematica, ma non ho specificato che le indicazioni su Math City Map mi sono state date da Giulia Bernardi, una delle ideatrici e fondatrici di Pi greco il luogo ideale, «associazione culturale il cui scopo è diffondere la passione per la matematica [e le cui] attività si rivolgono ad appassionati di matematica, semplici curiosi, ma anche (e soprattutto) ai diffidenti, a cui la matematica non è mai piaciuta.» Sono stati più puntuali i Rudi Mathematici nel loro reportage pubblicato su MaddMaths!
L’ultimo incontro importante è stato quello di giovedì 27 novembre con Amalia Ercoli Finzi e sua figlia Elvina: una tappa del Sapiens Festival 2025 ha avuto luogo a Lovere e ha coinvolto le scuole superiori del comune. La scienziata aveva messo come condizione per partecipare che le fosse offerta l’opportunità di incontrare proprio i più giovani ed è stato per me un onore poter parlare con lei e poter ottenere l’autografo sul libro Oltre le stelle più lontane.

BergamoScienza
Mentre nella testa cominciano a circolare nuove idee per l’edizione 2026 (entro un paio di mesi cominceranno gli incontri con i ragazzi per conoscere il tema), non posso che ricordare l’ultima edizione, chiusa ufficialmente nella serata del 9 dicembre, con un momento di verifica (e una pizza!). Dopo il campus di giugno, la scuola in piazza, sabato 4 e domenica 5 ottobre, ha aperto ufficialmente il Festival. Quest’anno, abbiamo offerto uno spazio particolare ai privati che hanno partecipato durante il pomeriggio delle due domeniche di festival (il 12 e il 19 ottobre): una passeggiata matematica per le vie di Lovere. La passeggiata è stata un’occasione per visitare Lovere non come comuni turisti, ma come turisti con occhiali matematici e, al tempo stesso, è stato un modo per ripercorrere le dieci edizioni a cui abbiamo partecipato. Venerdì 17 ottobre si è invece svolta la tradizionale (dopo tre edizioni si può dire che è ormai una tradizione?) Conferenza corale, che ha visto la partecipazione degli animatori, con i quali abbiamo ripercorso i nostri laboratori coinvolgendo il pubblico. Per concludere, giovedì 27 novembre c’è stata la premiazione da parte del Festival. La motivazione che ha spinto la Commissione di Valutazione ci riempie di orgoglio e ci regala nuovi stimoli per fare ancora meglio: “Per l’impegno sempre dimostrato negli anni, per l’originalità delle proposte e la capacità di coinvolgere il pubblico, il territorio e gli studenti dei diversi indirizzi fin dalla progettazione e realizzazione degli exhibits. Per la costanza nella partecipazione e la passione che da sempre si percepisce nei docenti e nei ragazzi coinvolti.”
Carnevale della Matematica
Posso orgogliosamente dire di aver rispettato tutti gli appuntamenti del Carnevale della Matematica: ho parlato di Errori quando Maurizio Codogno ha proposto “2025” come tema per il CdM #183; ho parlato di Discontinuità destabilizzanti quando i Rudi hanno proposto la discontinuità come tema per il CdM #184; ho scritto di geometrie non euclidee quando Gianluigi Filippelli ha dedicato il CdM #185 al Pi day; quando MaddMaths! ha esplorato l’eternità della matematica con il CdM #186, ne ho approfittato per capire cosa significhi per me dire che la matematica è immortale; Flavio Ubaldini si è domandato se la matematica sia umanistica o scientifica con il CdM #187 e io ho parlato delle due culture, interrogando anche ChatGPT; l’ultimo carnevale dell’anno scolastico è stato ospitato ancora da Maurizio Codogno, che ha interrogato i matematti domandando cosa fosse per noi la matematica con il CdM #188, e io ho dato la mia risposta. Con la ripartenza di settembre, ho ospitato io il CdM #189 proponendo, come tema, Il segreto del matematico; Maurizio Codogno ha proposto come tema Ada Lovelace per il CdM #190 e io ho parlato proprio di Ada and friends; per il CdM #191, MaddMaths! ha proposto il tema Matematica e strategie e io ho rispolverato un percorso sulla Teoria dei Giochi presentato in quinta per l’educazione civica; l’ultimo Carnevale del 2025, il CdM #192 è stato ospitato da Paolo Alessandrini, che ha proposto di parlare dei misteri della matematica e siccome per me tutto ciò che ha a che fare con l’incertezza è misterioso, ho condiviso un altro percorso di educazione civica, dedicato alla valutazione dei rischi.
Libri, libri, libri!
Con le sedici recensioni del 2025, raggiungo quota 359 libri. Purtroppo, l’ultima recensione risale al 20 agosto, visto che si è trattato di un autunno parecchio impegnativo sotto molti punti di vista, ma queste vacanze mi stanno permettendo di recuperare un po’ di letture che aspettavano da tempo. Ho cominciato il 2025 con un po’ di didattica, recensendo Apprendimento visibile, insegnamento efficace, di John Hattie; ho proceduto con un po’ di leggerezza, parlando del Club del Doctor Newtron di Dario Bressanini (adesso siamo al terzo capitolo!), e, sempre in tema fumetti, ho letto Avevamo i numeri e Archimede, geometria di un genio. Per i più piccoli, ci sono i due libretti di Silvia Merialdo A Milano con Leonardo e A Parigi con Marie Curie, e i libri illustrati (purtroppo per ora disponibili solo in inglese): Maryam’s magic di Megan Reid, Emmy Noether e Counting on Katherine di Helaine Becker. Ho letto la bellissima biografia di Elisabetta Strickland Emmy Noether. Vita e opere della donna che stupì Einstein e, prima di incontrare Daniele Gouthier, ho letto Matematica fuori dalle regole. Nel corso dell’estate ho letto Il grande inganno di Marco Reho sulle insidie del calcolo delle probabilità, Houston, abbiamo un problema, di Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo e Matteo Miluzio, e In un volo di storni di Giorgio Parisi. Dopo aver conosciuto una delle autrici, non potevo non acquistare Exploring math, con la sua ricchezza di laboratori originali per tutte le età, ho letto alcuni libri della collana Ora buca (che consiglio a coloro che devono scegliere il percorso delle scuole superiori), tra i quali Perché studiare fisica (non) è complesso di Ersilia Vaudo, e infine ho usato L’armonia dei numeri primi di Ennio Peres e Sergio Siminovich come fonte di ispirazione durante l’ultima edizione di BergamoScienza.
Buona matematica, buon cammino e buona chiusura d'anno! Ci sentiamo nel 2026!
Daniela
PS: L’immagine di copertina è stata presa dal Post!
Hai domande?
Contatta l'autrice