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Venerdì, 02 Agosto 2013 16:08

Le cinque equazioni che hanno cambiato il mondo

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TRAMA:
“Nel linguaggio della matematica, le equazioni sono come la poesia: dimostrano dati reali con ineguagliabile precisione, trasmettono quantità di informazioni in tempi relativamente brevi; e spesso la loro comprensione è inaccessibile ai profani.”
 
L’autore ci guida attraverso le conquiste fondamentali della scienza, per mezzo di alcune equazioni che hanno radicalmente trasformato la nostra vita. 
I cinque capitoli – corrispondenti alle cinque equazioni – che compongono il libro sono suddivisi in cinque parti: nel prologo, l’autore rievoca un episodio drammatico della vita del personaggio principale: il bullismo subito dal tredicenne Isaac Newton, il rabbioso diverbio tra Daniel Bernoulli e il padre, il dolore per la perdita del padre che rischia di sopraffare Michael Faraday, la morte della moglie di Rudolf Clausius e infine l’incidente, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, che vide protagonista un sedicenne Albert Einstein mentre faceva un’escursione sulle Alpi svizzere. 
Le tre sezioni successive sono state intitolate: “Veni”, “Vidi”, “Vici”, dal messaggio inviato a Roma da Cesare. In “Veni”, è spiegato il modo in cui il protagonista entra in contatto con il problema, in “Vidi”, l’autore descrive il contesto storico, mentre in “Vici” viene evidenziata la vittoria del protagonista, con l’equazione che risolve la questione. 
Nell’epilogo finale, viene spiegato il ruolo di questa equazione nelle nostre vite, che sono state modificate proprio dalla nuova scoperta. 
Le cinque vicende sono solo casualmente collegate tra loro, visto che forniscono un resoconto della scienza e della società dal XVII secolo ad oggi. Partendo da Newton, con la legge della gravitazione universale, grazie alla quale un essere umano è potuto atterrare sulla Luna, si procede con Daniel Bernoulli che con la sua legge della pressione idrodinamica ci ha permesso di volare; Michael Faraday, con l’induzione elettromagnetica, ha reso possibile il mondo elettrico nel quale viviamo e Clausius ci ha permesso di capire, con il secondo principio della termodinamica, il senso della vita e della morte; infine, Einstein, con la teoria della relatività ristretta, ha invaso il nostro mondo con la bomba atomica, ma non solo.
 
“Gli scienziati citati in questo libro non sono dunque semplici esploratori intellettuali, ma eccezionali artisti che sono riusciti a padroneggiare l’ampio lessico e la complicata sintassi del linguaggio matematico. Sono un po’ i Whitman, gli Shakespeare e gli Shelley dell’universo numerico. Ci hanno lasciato in eredità cinque dei più grandi poemi mai ispirati dall’immaginazione umana.”
 
COMMENTO:
Equazioni come poesia. E questa poesia ha reso possibile la nostra vita di oggi, con le sue comodità che diamo per scontate, che ormai consideriamo necessità, come l’elettricità o gli aerei che ci portano in qualunque luogo vogliamo in fretta. 
È la matematica ad averci condotto fin qui, la matematica ad averci permesso non solo l’atterraggio sulla Luna, ma anche una maggiore comprensione del significato della vita e della morte. A volte lo dimentichiamo. A volte pensiamo che la matematica sia solo un’arida serie di equazioni e di formule, ma questo avviene solo se non riusciamo ad apprezzarne la bellezza, perché “non la leggiamo nel medesimo linguaggio decisamente bizzarro nel quale è stata composta”. 
Un libro che tutti gli alunni delle superiori dovrebbero leggere: per comprendere meglio la fisica, la matematica, per rendersi conto che ciò che studiano non è scollegato dalla loro vita e per cogliere fino in fondo la bellezza di ciò che sono chiamati a studiare.

Informazioni aggiuntive

  • Autore: Guillen Michael
Letto 7067 volte Ultima modifica il Martedì, 06 Agosto 2013 07:33

6 commenti

  • Link al commento Filippo Franzoni Sabato, 17 Maggio 2014 11:22 inviato da Filippo Franzoni

    Normalmente non avrei letto un libro che ha come tema la matematica, ma questa volta ho trovato molto interessante il modo in cui è trattato l'argomento e la storia raccontata dietro ogni formula, la vita di questi cinque grandi personaggi viene descritta facendoci appassionare e portandoci a cambiare l'idea che normalmente abbiamo delle formule riportate nei manuali, ricordandoci che dietro queste leggi ci sono delle persone con una passione, che magari si sono battute tutta la vita per difendere le proprie tesi.

  • Link al commento Bettoni paolo Sabato, 17 Maggio 2014 11:11 inviato da Bettoni paolo

    bel libro, scritto bene, è un ottimo modo per avvicinarsi all'argomento scientifico, nonostante sia generalmente scorrevole trovo piuttosto difficile comprendere la formula quando viene presentata, ma con un po' di collage, se ne viene facilmente a capo.
    Bettoni paolo 4°C

  • Link al commento Xhihani Genni Mercoledì, 14 Maggio 2014 16:00 inviato da Xhihani Genni

    Il libro '' le cinque equazioni che hanno cambiato il mondo'', non è certamente uno di quei libri che uno decide di acquistare per puro diletto, la maggior parte delle persone cerca di starsene a debita distanza, il titolo di certo spaventa, si ha il timore di non capire niente di un libro che porta un titolo importante come questo. Nonostante tutto, esso è stato realizzato in modo da essere accessibile a tutti coloro che hanno una minima base matematica. L'autore, Michel Guillen è stato sorprendentemente in grado di spiegare con parole semplici l'origine di queste formule matematiche che sono alla base della nostra realtà. Anche se forse, alcune parti posso risulatare pesanti, la lettura invece delle vite dei personaggi, le loro difficoltà e il superamento di esse risulta scorrevole e appassionante, perciò chi non è in grado di comprendere completamente le formule, almeno viene messo nelle condizioni di approfondire la proprio conoscenza riguardo ai più grandi filosofi naturalisti che siano mai esistiti; coloro che con il loro straordinario lavoro hanno contribuito a rendere il mondo così come siamo abituati a vederlo.
    Xhihani Genni 4C scientifico

  • Link al commento Matteo Zendra Martedì, 13 Maggio 2014 18:05 inviato da Matteo Zendra

    Il libro si presenta fin dalle prime pagine interessante, educativo, ma soprattutto molto scorrevole. L'autore affronta i temi delle cinque equazioni in maniera semplice, diretta e appassionante. Non ci sono grosse difficoltà nella comprensione, il linguaggio matematico è per lo più chiaro, e la storia delle fatidiche formule è molto piacevole. Interessanti i riferimenti storici legati ai periodi nei quali i matematici sono vissuti, e soprattutto la storia delle loro vite. Consigliato a chiunque voglia assaggiare queste cinque formule senza doversi spezzare i denti.

  • Link al commento Anna Lunedì, 12 Maggio 2014 16:05 inviato da Anna

    LE CINQUE EQUAZIONI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO: è un libro che racchiude in sé molte conoscenze riguardanti diverse discipline. Innanzitutto cominciando dal titolo possiamo subito intuire che due tra queste sono la matematica e la fisica. All’interno del libro infatti l’autore ci presenta la storia di cinque fisici e ad ognuno di loro attribuisce una equazione della quale sono i padri. Ogni capitolo inoltre è suddiviso in cinque parti le quali sono il prologo all’inizio e l’epilogo alla fine e, racchiusi tra questi due, le parti chiamate “veni”, “vidi” e “vici”, le parole che formano la famosa frase pronunciata da Giulio Cesare dopo una vittoria da lui riportata. Ho trovato particolare e interessante questo espediente del “veni, vidi, vici” perché in ogni parte del capitolo racconta diverse caratteristiche riguardo il fisico, il suo percorso e la scoperta dell’equazione e così con “vici” viene descritta la “vittoria” del fisico riguardo l’equazione.
    I cinque fisici presentati nel libro sono nell’ordine Newton, Bernoulli, Faraday, Clausius e Einstein. Tra questi mi ha particolarmente colpito il capitolo riguardante Faraday poiché i suoi studi di fisica riguardanti l’elettromagnetismo e non solo, sono stati assai desiderati da lui che era nato da una famiglia povera e quindi, se non fosse stato per la sua volontà, non sarebbe riuscito a diventare un così grande personaggio.
    La fisica non è una materia molto amata dagli studenti, infatti è difficile da apprezzare una disciplina così complicata da capire ma soprattutto da applicare. Molto spesso questa avversità nei confronti della materia porta ad odiare gli stessi fisici che sono arrivati alle più diverse scoperte. Infatti leggere un nome qualsiasi di un fisico su un libro con sotto la “formulina” che lo ha reso importante non dice nulla. Leggendo il libro invece, venendo a conoscenza del fisico passo dopo passo, sotto diversi aspetti non solo riguardanti alla fisica ma anche alcuni momenti della sua vita, inizi ad apprezzarlo, vederlo sotto un altro punto di vista e rimanere colpito da quanto si sia applicato per raggiungere il suo obbiettivo.
    Il libro è a tratti scorrevole e leggero, mentre in altri punti richiede più attenzione per capire i procedimenti che l’autore spiega. Personalmente nel libro ho preferito la parte riguardante la vita dei personaggi e non quella riguardante prettamente l’equazione.
    Come dicevo all’inizio il libro racchiude molte conoscenze; per esempio nel capitolo riguardante newton, fa un lungo excursus filosofico che parla di Platone e soprattutto Aristotele riguardo al suo “primo motore” e l’antica concezione filosofica del mondo. Questo può essere collegato anche con storia poiché sappiamo che la rivoluzione scientifica ha coinvolto anche la chiesa e il modo di vedere il mondo in quel periodo.
    Ma non solo, possiamo infatti collegarci anche a materie come arte, nel capitolo riguardante Bernoulli si cita Leonardo, oppure a chimica poiché nel capitolo di Faraday troviamo l’elettrolisi.
    È un libro che, dato il titolo e la copertina, non avrei mai letto, ma in questo caso è corretto dire: mai giudicare un libro dalla copertina. Si potrebbe tranquillamente leggere anche in spiaggia perché non è pesante, inoltre se è una persona abbastanza istruita e conosce già parte degli argomenti trattati, leggendolo può approfondire la propria conoscenza.
    Consiglio il libro agli studenti che frequentano un liceo e che studiano fisica perché tratta molti argomenti che si affrontano, ma leggerli su un libro come questo è più piacevole che farlo su un testo scolastico.

  • Link al commento Luca Lunedì, 12 Maggio 2014 15:26 inviato da Luca

    Essendo un ragazzo che non legge molto e essendo questo libro uno dei pochi che ho finito ritengo di aver trovato questo libro davvero piacevole sotto molti aspetti: prima di tutto il modo con cui l'autore descrive la vita e le vicende dei personaggi che poi attraverso la loro bravura arrivano alla scoperta della equazione è stata una parte molto interessante ma oltre a questa voglio evidenziare le sezioni "vidi" dei 5 capitoli che parlano del contesto storico in cui avviene la scoperta, parti molto intriganti che mostrano le difficoltà dei personaggi a causa dell'arretratezza degli strumenti e della loro posizione rispetto ai famigliare o altri scienziati. Come ultima cosa anche la parte dell'epilogo è stata molto curiosa da leggere per vedere come un equazione possa cambiare il mondo in cui viviamo. Bonomelli Luca 4c scientifico

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