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Giovedì, 25 Luglio 2013 16:00

Il Teorema del Pappagallo

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TRAMA:
Max, undicenne sordo, figlio adottivo di Perrette, incontra il pappagallo durante le sue peregrinazioni al mercatino delle pulci: due loschi figuri stanno tentando di rapirlo. Decide di portarlo a casa con sé, visto e considerato che ha anche una vistosa ferita sulla fronte. La reazione di Perrette non è delle più entusiaste, ma alla fine Max e i gemelli riescono a convincerla. 
La sera in cui Nofutur (il pappagallo) fa il suo ingresso nella casa di Montmartre, si svelano molti segreti: Perrette racconta come ha incontrato il signor Ruche, l’ottantaquattrenne invalido che è il proprietario della libreria “Mille e una pagina”, e parla anche della nascita dei gemelli. In realtà, non svela completamente il mistero che avvolge il loro concepimento. È per questo motivo, per la caduta nel tombino che Perrette ha legato al concepimento, che Ruche decide di andare incontro ai due gemelli, sconvolti per questa rivelazione e comincia a parlare di Talete, documentandosi alla Bibliothèque Nationale. 
Complice l’arrivo delle due lettere del vecchio amico Grosrouvre, comincia per la famiglia un viaggio all’interno della storia della matematica, con l’aiuto della Biblioteca della Foresta, ovvero dei libri inviati da Grosrouvre e raccolti da lui stesso nel tempo di una vita. Cercando di interpretare la lettera di Grosrouvre, alla ricerca di un motivo che spieghi la sua morte, Ruche incontra vari personaggi: Pitagora, che vedeva numeri ovunque, Euclide, celebre per i suoi Elementi, i tre problemi dell’antichità, Omar al-Khayyam, con la sorprendente rivelazione che l’algebra non è nata in Grecia, Brahmagupta e i numeri indiani (o arabi?), Tartaglia e i suoi segreti, Cardano e i suoi loschi intrecci, Abel e Galois, con la loro fine prematura, Fermat e Goldbach, autori delle due congetture che Grosrouvre afferma di aver dimostrato e infine Eulero… 
Ma dal passato è in arrivo un colpo di scena...
 
COMMENTO:
Un modo originale e simpatico per riprendere in mano la storia della matematica, attraverso le vicende umane dei suoi protagonisti. È un libro utile per tutti coloro che si vogliono avvicinare alla matematica, con un approccio diverso da quello scolastico, ma anche per quelli che vogliono iniziare in questo modo un cammino più impegnato di approfondimento.
Ottimo per gli studenti.

Informazioni aggiuntive

  • Autore: Guedj Denis
Letto 22680 volte Ultima modifica il Sabato, 30 Agosto 2014 15:57
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3 commenti

  • Link al commento Classe seconda liceo scientifico Giovedì, 25 Luglio 2013 16:06 inviato da Classe seconda liceo scientifico

    Il libro è un'alternanza tra romanzo giallo e lezioni di matematica. I contenuti della narrazione sono originali e intriganti; le parti di matematica sono, alcune, spiegate con metodi coinvolgenti e con piccoli racconti, talvolta piacevoli, riguardanti i famosi matematici della storia, ma molte altre sono alquanto noiose e troppo scolastiche. Se dovessimo scegliere un libro per rilassarci di certo non leggeremmo "Il Teorema del Pappagallo"!

  • Link al commento Classe seconda liceo scientifico Giovedì, 25 Luglio 2013 16:05 inviato da Classe seconda liceo scientifico

    "Il teorema del pappagallo" è un libro molto interessante, che ti presenta la matematica in modo diverso da quello scolastico, attraverso l'avventura di tre ragazzi e un signore anziano. Ti racconta l'origine e la storia della matematica e ti presenta matematici che a scuola non senti nominare. Tuttavia il libro in alcuni punti è un po' noioso perché si dilunga troppo nei particolari.

  • Link al commento Classe seconda liceo scientifico Giovedì, 25 Luglio 2013 16:04 inviato da Classe seconda liceo scientifico

    Questo libro mi è piaciuto, anche se a volte risultava un po' pesante in certi punti, dove spiegava argomenti che non abbiamo ancora trattato. E' stato interessante però scoprire la vita dei grandi matematici, di come hanno fatto ad arrivare a certe dimostrazioni… Poi ogni volta che veniva dimostrato qualcosa cercavo di ragionare per riuscire a capirlo da sola, a capire che passaggi erano stati fatti per arrivare a quella soluzione. Mi coinvolgeva molto cercare di capire perché l'amico morto avesse messo in collegamento certi matematici piuttosto che altri. Mi ha colpito particolarmente la spiegazione di "e", anche se un po' complicata… poi anche i tre grandi problemi dell'antichità.

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