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Giovedì, 01 Agosto 2013 08:37

Il principio del cavatappi

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TRAMA:
Dopo aver annunciato la sua teoria fondamentale, l’Ipotesi del vivente, nella quale paragonava l’universo e la sua storia a quella di un grande essere vivente, in cui gli uomini e gli extraterrestri fanno la parte di virus, batteri e parassiti, Bernard rimane isolato all’interno della comunità scientifica. Per questo motivo, dopo aver ritrattato la sua teoria, vuole dimostrare ai colleghi e a tutto il mondo di essere un grande fisico, dando vita a un’idea geniale. Rientrando dopo una cena, la moglie Irène lo trova in compagnia di Léo, un giornalista scientifico: Bernard la mortifica davanti a lui e lei fugge a casa di Marie, la sua migliore amica, distante pochi isolati, per cercare un rifugio per la notte. Al suo rientro, Bernard non c’è, ha lasciato un biglietto nel quale le dice: “Non so quando tornerò, non so nemmeno se tornerò. Se vuoi comprendere, parti dalla ricerca del vecchio Einstein e della teoria della relatività.”
Irène torna da Marie, che minimizza l’accaduto, leggendovi un’implicita confessione di colpa e un trucco per farsi perdonare. Rifiuta di dare a Irène una spiegazione su Albert Einstein e minaccia il suo compagno, l’Orso, di piantarlo se si accorgesse che lui la sta aiutando. Irène si reca quindi alla mediateca della Cittadella delle scienze e dell’industria alla Villette, dove, demoralizzata perché non riesce a capire quanto riportato nei libri, incontra Léo, il quale accetta di raccontare a Marie la storia della fisica. 
La ricerca di Bernard è costellata dalla storia della fisica e dagli incontri con Léo, che conquista Irène con la sua gentilezza, ma anche da tuffi nel passato, nella vita di Bernard stesso. Esiliato in campagna durante gli anni della scuola, aveva incontrato l’Orso, apparentemente un povero idiota emarginato da tutti. Insieme avevano scoperto la propria passione per la scienza, insieme avevano proseguito gli studi a Parigi. Come matematico, l’Orso fa faville, tanto che viene insignito della Medaglia Fields e, proprio durante i festeggiamenti con Bernard, si abbandona ai suoi calcoli, preso da un’idea improvvisa. Bernard non se ne capacita: l’Orso può rifugiarsi in questo mondo parallelo, per maturare le proprie idee. Per Bernard la fisica non rappresenta la stessa forma di evasione: si arrabbia con l’Orso, nel momento in cui si rende conto di non possedere la sua stessa genialità.
Durante i suoi studi, Bernard incontra Marie: proseguono gli studi insieme, decidono di convivere. Marie si illude che insieme diventeranno i nuovi Pierre e Marie Curie della fisica del XXI secolo. Ma Bernard è scialbo, manca di stimoli e, data l’assidua frequentazione, Marie si innamora dell’Orso. Bernard mantiene con loro un rapporto di amicizia, fino a quando non insorge un forte screzio con l’Orso: sembra che Bernard abbia quasi ucciso il suo migliore amico e solo l’intervento di Marie abbia evitato il peggio.
Léo porta Irène nella sua casa di campagna, dove le racconta della sua vita, di come la madre non abbia accettato che lui sia un uomo normale e, per questo motivo, si sia convinta che sia morto, mentre Irène si confida, per la prima volta, e gli racconta di come sia stata educata per diventare la moglie di un Grand’Uomo: il matrimonio con Bernard rispecchia proprio questo disegno.
Quando Marie scopre che Irène frequenta Léo, vuole servirsi di lei per incontrarlo: vuole regolare i conti con lui dopo uno scontro avuto in passato. Ma Léo non si presenta all’ennesimo appuntamento con Irène e anche l’Orso è scomparso. Irène porta Marie nella casa di campagna di Léo e lì ricostruisce la vicenda: proprio nella casa di Léo, mentre la storia della fisica si sta concludendo con le spiegazioni di Marie inerenti Einstein, capisce quale sia l’intento di Bernard: uscire dal proprio corpo, magari cadendo in coma o facendosi fermare il cuore, per capire la struttura dell’Universo. E se è vero che il mondo è matematico, la presenza dell’Orso è fondamentale, per spiegare proprio questa struttura. Giungono all’Hotel Dieu, dove si sta svolgendo l’Esperimento Cruciale, ma ormai è troppo tardi.
 
COMMENTO:
Semplice e scorrevole, si legge d’un fiato, lasciandosi coinvolgere non solo dalla vicenda, che per alcuni aspetti ha un ruolo marginale, ma anche e soprattutto dalla storia della fisica, raccontata in modo semplice e chiaro attraverso la storia dei suoi personaggi. Proprio per questa sua semplicità, la lettura di questo libro non richiede una grande preparazione in materia ed è pertanto adatta a qualsiasi tipo di pubblico.

Informazioni aggiuntive

  • Autore: Haddad Leila
Letto 18587 volte Ultima modifica il Martedì, 06 Agosto 2013 07:45

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