Vertigine

LIBRI

Vertigine

Autore
Beatrice Mautino
Codice ISBN
9788804803614

«Vertigine» è stato pubblicato a settembre 2025 da Mondadori. L’autrice è Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica, autrice della rubrica «La ceretta di Occam» su Le Scienze e conduttrice, insieme a Emanuele Menietti, del podcast settimanale del Post «Ci vuole una scienza». Beatrice Mautino è anche autrice di numerosi libri: «Contro natura», scritto con Dario Bressanini (2015), «Il trucco c’è e si vede» (2018), «La scienza nascosta dei cosmetici» (2020), «È naturale bellezza» (2021), e «La scienza dei cosmetici» (2023). Questa sua ultima pubblicazione, «Vertigine», mira a darci gli strumenti per alimentare un pensiero critico nei confronti della realtà, mostrandoci come opera il metodo scientifico.

La narrazione ha inizio con una vicenda personale, che ha generato la vertigine di cui parla il titolo, nel momento in cui, caregiver di una persona affetta da un tumore raro, Beatrice Mautino si è trovata di fronte alla promessa di una scorciatoia. In quel momento, «la rabbia e la sfiducia sono le folate di vento che spingono verso il baratro», perciò l’autrice, appassionata di camminate in montagna, ha cercato di lasciare «un chiodo qui e una corda là che possano essere usati quando la testa gira e magari un piede cede». Questi strumenti hanno il compito di farci vincere la paura e di restituirci la speranza. Attraverso le storie di molte persone, Beatrice Mautino racconta la storia della scienza, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla nascita del Servizio Sanitario Nazionale, il percorso della prima fecondazione in vitro, le scelte che hanno costruito il primo trial clinico, la storia di tante scoperte che hanno cambiato il modo in cui vengono curate le malattie. La storia della scienza non può che meravigliare e appassionare, ma le storie umane che costellano il libro toccano la corda delle nostre emozioni, e contribuiscono a lasciare un segno più marcato nella memoria.

Partendo dal presupposto che non esistono soluzioni semplici a problemi complessi, mostrandoci il baratro delle vicende di Di Bella e Vannoni e degli influencer che giocano con la vulnerabilità degli ammalati, Beatrice Mautino ci spiega molto chiaramente come «una medicina percepita come complessa, distante, tossica o semplicemente incapace di offrire la guarigione» possa perdere terreno rispetto a promesse di purezza ed equilibrio. L’invito è quello di esplorare il baratro, di non accontentarsi delle brevi storie strappalacrime mostrate dai social, e di imparare a riconoscere le proprie emozioni, per non diventarne preda.

La scienza non ha certezze da offrire e «nemmeno il metodo più rigoroso è immune da speranze mal riposte, pressioni, interessi e, purtroppo, da vere e proprie falle interne». Beatrice Mautino non nasconde il problema delle «riviste predatorie» o la prepotenza di chi si vanta di un’autorità che non dovrebbe avere la precedenza sul rigore scientifico, ma ribadisce, riprendendo le parole di Luigi Naldini, che servono regole «che possono apparire fredde, ma che [è necessario] rispettare per tutelare i pazienti».

Il libro è pervaso di speranza, come dimostrato dalla storia della prima fecondazione in vitro, che ha portato alla nascita di Louise Joy Brown, o la vicenda di Inés e Maria Baravalle, curate con successo dall’equipe di Alessandro Aiuti. La speranza e la fiducia sono le due luci che illuminano il cammino: la prima illumina il punto d’arrivo, anche quando sembra fuori dalla nostra portata, mentre la fiducia è quella sensazione bellissima che provi quando un medico ti prende per mano e ti accompagna nel tuo percorso, senza nasconderti la verità. Tutto questo è reso ancora più necessario in un mondo complicato come quello in cui viviamo, dove persino gli esperti faticano ad esercitare il proprio spirito critico e devono comunque imparare a gestire l’incertezza. Mentre la tenacia diventa la nostra unica arma, il cammino è disseminato dalle storie di coloro che con il loro percorso hanno contribuito a costruire nuova conoscenza.

L’esperienza costruita con la divulgazione scientifica e allenata con il lavoro settimanale al podcast «Ci vuole una scienza» qui si mostra in tutta la sua ricchezza. Durante la lettura, sembra quasi di sentirla dire «Dipende…», la risposta a cui ci ha abituato, quando la domanda è l’espressione di una ricerca di un mondo in bianco e nero, mentre la verità è molto più ricca di sfumature e colori. «Vertigine» non ci offre delle certezze, ma ci regala la risposta migliore possibile e Beatrice Mautino non ci risparmia la complessità, ma chiarisce meglio alcuni punti. Le numerose interviste e gli incontri sono la testimonianza del lavoro fatto, perché, come dice lei stessa nei ringraziamenti: «Ci vuole tempo per certe cose, ma soprattutto è necessario capirle bene». 

Grazie a Beatrice Mautino per aver fatto la fatica di capire bene queste cose, per averle semplificate per noi lettori e per averci dato la possibilità di compiere il nostro percorso con maggiore consapevolezza.

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