Venerdì, 09 Giugno 2017 20:52

106 - 9 Giugno 2017

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Matematica e… cuore! Alfio Quarteroni, noto per la sua impresa con il team di Alinghi, si è aggiudicato un nuovo importante finanziamento da parte dell’European Research Council, per un progetto che svilupperà nei prossimi cinque anni, iHeart. “iHEART è un progetto che si propone di realizzare un modello matematico integrato del cuore, in grado di tradurre il funzionamento di questo organo straordinario in equazioni matematiche. L’obiettivo è di giungere ad una migliore comprensione della funzione cardiaca ricorrendo di meno a esami costosi e invasivi per il paziente.” Il tutto, ovviamente, collaborando con cardiologi e cardiochirurghi operanti in numerosi ospedali nazionali e stranieri, risolvendo un “mostruoso” sistema di equazioni alle derivate parziali. La conclusione dell’intervista è sensazionale: “La matematica ha una centralità assolutamente impensabile sino a pochi decenni fa. Merito degli straordinari successi che i matematici hanno avuto nel proporre idee, approcci e algoritmi che hanno avuto un impatto straordinario nel nostro vivere quotidiano.” E non manca il riferimento alla scuola secondaria di secondo grado, alla sua incapacità di “trasmettere agli studenti il fascino che la matematica esercita nella società di oggi”: c’è un grande lavoro da fare!

D’altra parte, è vitale cogliere questo fascino, perché la matematica è presente ovunque come ci dimostra lo Sportello Matematico per l’Industria Italiana: è stato “progettato per sostenere le imprese nell’innovazione di prodotto e di processo e per facilitare la collaborazione tra imprese e centri di ricerca in matematica.”

La matematica non è solo utile, ma può essere anche “un eccezionale stimolo creativo” e “analizzare l’opera di Salvador Felipe Jacinto Dalì y Domènech, invece, è un ottimo modo per dare supporto a una tesi tanto spinta”, ci dice Silvia Benvenuti nel suo articolo per MaddMaths nel quale si parla della mostra Dalì Experience, allestita presso Palazzo Belloni a Bologna. Si avvicina, forse per l’ultima volta nella storia della maturità, il tempo delle tesine e spesso Dalì è associato alla matematica, a ragione: “Devi, soprattutto da giovane, usare la geometria come guida alla simmetria nella composizione delle tue opere. So che i pittori più o meno romantici sostengono che queste impalcature matematiche uccidono l’ispirazione dell’artista, dandogli troppo su cui pensare e riflettere. Non esitare un attimo a rispondere loro prontamente che, al contrario, è proprio per non aver da pensare e riflettere su certe cose, che tu le usi”. Sono le parole di Dalì, che suggerisce al giovane artista di fissare le proporzioni e poi lasciarsi andare, con la certezza che il risultato sarà bello. La “Leda atomica”, “L’ultima cena”, “Mezza tazza gigante sospesa a un inesplicabile pendaglio alto cinque metri”, “La persistenza della memoria” e tante altre opere sono gli esempi di cui si serve Silvia Benvenuti per aiutarci a scoprire questo legame tra la matematica e l’arte di Dalì. L’articolo è in crescendo, visto che approda alla quarta dimensione, concretizzata “nella bellissima rappresentazione dell’ipercubo che fa da scomoda croce al Cristo di Corpus Hypercubicus” e al matematico René Thom, medaglia Fields, amico di Dalì e ideatore della matematica del caos.

In natura esistono anche altri artisti, come il pesce palla che per attirare l’attenzione della femmina crea qualcosa di davvero incredibile, che probabilmente nella sua testa è un piano di matematica perfezione, lavorando 24 ore al giorno per una settimana, per impedire alla corrente di distruggere la sua creazione. Ma la natura stessa è fonte di meraviglia dal punto di vista matematico e se ne sono accorti anche gli alunni dell’Istituto Tecnico Economico “G. Calò” di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, che hanno ideato il progetto “I segreti matematici di un giardino”.

Non solo in un giardino: anche da una griglia quadrettata, come quella dei quaderni, è possibile ricavare tanti disegni, partendo semplicemente dall’abilità di disegnare dei segmenti perpendicolari che non seguano la griglia. Il suggerimento viene dal blog “Gli studenti di oggi” ed è davvero interessante.

Per i miei alunni che tra un paio di settimane affronteranno la terribile seconda prova di matematica della maturità scientifica, un simpatico filmato sull’ansia per la matematica: già vedo i miei alunni, di fronte al testo della prova di matematica, che sentono il cuore che batte più veloce, i palmi delle mani che cominciano a sudare e mentre le farfalle svolazzano nello stomaco diventa davvero difficile concentrarsi. Si tratta di ansia matematica e ne soffre il 20% della popolazione: soffrirne non significa essere degli incapaci in matematica visto che Schwartz, ad esempio, pur soffrendone, ha vinto la Medaglia Fields. In realtà, può essere vero l’esatto contrario. Tra le varie cose che il filmato simpaticamente ci comunica, c’è sicuramente la vicenda di Maryam Mirzakhani che, alle medie, aveva difficoltà in matematica perché la sua insegnante pensava che lei non avesse talento. La buona notizia è che il filmato ci offre anche delle strategie per combattere questa ansia… Non manca nemmeno il riferimento alle differenze di genere e questo a Chiara Burberi, autrice di “Le ragazze con il pallino per la matematica” e affezionata lettrice di questa newsletter, piacerà sicuramente!

Concludo con un simpatico sondaggio realizzato da ToKalOn Matematica, un’associazione che propone corsi di formazione rivolti ai docenti dei primi gradi di scolarità, “per allargare l’orizzonte della matematica attraverso l’approfondimento dei contenuti cruciali della disciplina e la presentazione di esperienze didattiche significative”. Il sondaggio riguarda alcune affermazioni sulla matematica, di cui parlano scienziati, artisti e intellettuali dei vari campi del sapere: l’obiettivo è di farvene scegliere tre, per farvi realizzare il vostro podio. A me piace tantissimo l’affermazione numero 4: “La matematica non è una scienza deduttiva, quello è un cliché. Quando tentiamo di dimostrare, non è che elenchiamo le ipotesi e poi iniziamo a ragionarci su. Quello che facciamo è una serie di prove ed errori, esperimenti, tentativi.” Fate il sondaggio e scoprirete chi ne è l’autore.

 

Buona matematica! Ci sentiamo tra TRE settimane!

Daniela

 

 

È giovedì sera (25 maggio): è tardi e dovrei preparare la lezione per domani. Sono stanca e, seduta davanti al computer, la mente vaga e anch’io vago nel web. Leggo la notizia della morte di Giovanni Bignami: le nostre strade si sono incrociate poco più di un mese fa, visto che con la moglie, Patrizia Caraveo, ho partecipato a un’iniziativa di STEM in the City a Milano. Non conoscevo nessuno dei due. Solo più tardi, quella sera, ho cercato un po’ di notizie su di loro e così ho scoperto che è stato il grande Bignami a dirmi: “Forse è il caso che impari a risolvere i limiti!”, rispondendo con una battuta al mio monologo di poco prima. Leggendo della stella di neutroni nominata Geminga, ho potuto apprezzare quel senso dell’umorismo che non può essere che indice di una grande mente. La notizia della sua scomparsa improvvisa mi ha colmato di tristezza: l’umanità ha perso una grande mente… Ecco un simpatico videoquestionario del 2013, tratto dal programma “Nautilus” della Rai, nel quale alla domanda “Un libro, un film, una musica, un luogo da rifiutare”, Giovanni Bignami ha risposto: “Sono talmente tanti!” e poi, sentendo la necessità di rispondere, ha detto: “La maggioranza della televisione di oggi!”

Letto 221 volte Ultima modifica il Sabato, 10 Giugno 2017 01:00

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