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Matematica e storiaGrazie a Un matematico prestato alla Disney (il prof. Alberto Saracco), mi sono imbattuta nel simpatico articolo di Ben Orlin, autore del blog (e dell’omonimo libro) Math with bad drawings. La riflessione è dedicata al legame tra matematica e storia, dove la storia è presentata come opposto della matematica (o la matematica come opposto della storia). In un grafico con in ascissa la volontà di considerare oggetti complessi come “punti in uno spazio ad alta dimensionalità” e in ordinata il livello-nausea di avversione al lavoro considerato “utile”, matematica e storia risultano agli antipodi. “In matematica, nuovi dati non possono mai confutare un’idea bellissima” e dato che “ogni cosa discende dagli assiomi, pensa intensamente a qualcosa e raggiungerai la verità”. In altre parole, “la matematica contiene sé stessa, mentre la storia è incontenibile”. Alla ricerca di notizie sull’autore e incuriosita dal blog, ho trovato alcuni post messi in evidenza, grazie alla loro popolarità, e ne ho letti due in particolare. Il primo presenta 39 modi di amare la matematica e mi sono soffermata in particolare sul numero 4 e sul simmetrico 5: “Amo il modo in cui la matematica fa emergere l’adolescente nascosto in un professore” e “Amo il…
Matematica in convegnoQuesta duecentoventiduesima newsletter è il resoconto del secondo convegno nazionale organizzato dal CARME (Center for Advanced Research on Mathematics Education) di Pistoia, che si è svolto venerdì 17 e sabato 18 maggio, e contiene, quindi, riflessioni sulla didattica della matematica.Comincio con una citazione di Jerome Bruner, nominato proprio in apertura di convegno, che, secondo quanto ci dice Wikipedia, «è stato uno psicologo statunitense che ha dato notevoli contributi allo sviluppo della psicologia cognitiva, della psicologia culturale e della psicologia dell’educazione»: «OGNI PERSONA, ad ogni età, con la propria cultura e le proprie strutture mentali PUÒ APPRENDERE». Questi due giorni, così intensi e pieni, non sono stati significativi solo per l’apprendimento dei contenuti: come succede quando si è fortunati, si fa un pieno di entusiasmo, mentre nuove idee si affollano in mente grazie agli stimoli che si raccolgono. Tra gli interventi dei saluti iniziali, è stato forse Ezio Menchi, vicepresidente di UNISER, a definire l’insegnamento della matematica un privilegio, descrivendolo come importante, difficile, bello. Argomentare la matematicaLa necessità di argomentazione in matematica è stata portata subito alla nostra attenzione dal primo intervento, quello della prof.ssa Maria Alessandra Mariotti dell’Università di Siena, che ha parlato dell’argomentazione in matematica come di…
Aprile, dolce… matematica!Il mese di aprile ha sempre un sapore particolare per chi vive il mondo della scuola. Per gli studenti, comincia ad avere il sapore della fine dell’anno scolastico, tanto che per qualcuno è il momento di cominciare ad attivarsi per il recupero dell’ultimo periodo. Per gli insegnanti, si comincia a tirare le somme e, almeno secondo il calendario scolastico della mia scuola, quest’anno aprile è volato, cominciando con la coda delle vacanze pasquali, proseguendo con le gite e concludendosi con la Settimana della Cultura classica. Aprile è stato anche un mese impegnativo, visto che si sono chiusi alcuni progetti, forse per questo motivo quando per il Carnevale della matematica 177 è stato scelto il tema Matematica inesauribile, ho voluto parlare dell’inesauribile caparbietà necessaria per avere successo nello studio di questa disciplina. Sono partita dai miei ricordi risalenti alla primaria, alle medie, al liceo, ma soprattutto all’università e ho ripercorso non solo alcune letture fatte nel corso degli anni, ma anche le esperienze di grandi matematici, come Andrew Wiles, che ha dato prova di grande caparbietà per concludere la dimostrazione dell’Ultimo Teorema di Fermat, o come Gigliola Staffilani, full professor al MIT, ripensando in particolare alla domanda rivoltale da…
La matematica è donnaIl profilo Instagram StorieScientifiche, la cui mission è, come scritto nella descrizione, il racconto della vita e delle scoperte «di uomini e donne che hanno contribuito, con le loro idee e i loro sogni, a portare avanti il progresso scientifico», il 24 marzo ha realizzato un post dedicato a Gigliola Staffilani, matematica presso il Massachusetts Institute of Technology, dove ricopre il ruolo di full professor (ovvero professore ordinario) in matematica pura, prima italiana di sempre e seconda donna della storia a ricoprire questo ruolo. La frase di apertura del post cattura l’attenzione: «Ho imparato, dopo molti anni, che dai fallimenti talvolta nascono grandi progressi». La sua storia ha dell’incredibile: famiglia contadina, orfana di padre a soli dieci anni, Gigliola sarebbe stata indirizzata dalla madre verso un futuro da parrucchiera, a causa della situazione complicata dal punto di vista economico che la sua famiglia stava vivendo. È solo per la sua bravura in matematica, per l’insistenza del fratello e per il sostegno dei professori che riuscirà a realizzarsi e ad avere un futuro nell’ambito della matematica. Tra gli aspetti interessanti della sua biografia che StorieScientifiche sceglie di mettere in evidenza, c’è il ruolo dell’insegnante del liceo scientifico Mario…
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