Lunedì, 09 Settembre 2013 00:00

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«Quando il mondo impazzisce, il matematico può trovare nella matematica un rimedio incomparabile»
Godfrey H. Hardy

 

«Le forme create dal matematico, come quelle create dal pittore o dal poeta, devono essere belle; le idee, come i colori o le parole, devono legarsi armoniosamente. La bellezza è il requisito fondamentale: al mondo non c’è un posto perenne per la matematica brutta.»
Godfrey H. Hardy

 

«Se la curiosità intellettuale, l’orgoglio professionale e l’ambizione sono le spinte più forti al lavoro di ricerca, sicuramente nessuno ha più probabilità di un matematico di soddisfarle.»
Godfrey H. Hardy

 

«Un matematico non ha interamente compresa la propria opera finché non l’abbia resa così chiara da poter essere spiegata al primo passante in cui s’imbatte per via.»
J. L. Lagrange

 

«È il grande paradosso della matematica. Non importa con quanta determinazione i suoi cultori ignorino il mondo: finiscono sempre per produrre gli strumenti migliori per comprenderlo.»
J. Tierney

 

«È come chiedersi perché la Nona sinfonia di Beethoven è bella. Se non lo sai tu il perché, nessuno può dirtelo. Io so che i numeri sono belli. Se non lo sono loro, niente lo è.»
Paul Hoffman

 

«Per la sua astrattezza e la sua osservanza di regole formali, la matematica è stata paragonata agli scacchi. Entrambe le attività esigono da chi le pratica una profonda concentrazione, la capacità di cancellare ciò che si ha intorno per immergersi in una struttura formale e una sorta di disposizione mentale da ‘si può fare’.»
Paul Hoffman

 

«La matematica è la strada più sicura per l’immortalità. Se fai una grande scoperta in matematica, sarai ricordato quando chiunque altro sarà stato dimenticato.»
Paul Erdős

 

«La matematica è una disciplina incompresa, e per di più calunniata. Non consiste nei rozzi calcoli che ci ficcano in testa alla scuola elementare. Non è la scienza del far di conto. I matematici non passano il loro tempo a ideare modi più brillanti per fare moltiplicazioni, metodi più veloci per fare addizioni o sistemi migliori per estrarre radici cubiche.»
Paul Hoffman

 

«Per fare matematica, un ristorante giapponese è un posto buono quanto qualunque altro. I matematici hanno bisogno solo di serenità di mente e, occasionalmente, di carta e matita.»
Paul Hoffman

 

«La matematica è la bestia nera della cultura moderna: molti la temono e pochi la conoscono. Eppure, su di essa si basa la scienza, e dunque la tecnologia, e dunque l’intera civiltà occidentale. Parte del problema è dovuto all’evanescente, quasi spettrale natura degli oggetti di cui tratta la matematica, che sono impossibili da percepire con i sensi e difficili da visualizzare con il pensiero.»
Piergiorgio Odifreddi

 

«La matematica diventerà il linguaggio del nuovo secolo e coloro che non impareranno a parlarla e comprenderla saranno condannati all’emarginazione culturale e sociale.»
Piergiorgio Odifreddi

 

«I matematici sono ancora modestamente dei “dilettanti” nel senso di de Coubertin, fanno il loro lavoro per il solo piacere di farlo, hanno come unico scopo il raggiungimento della conoscenza e non perseguono altri interessi economici che uno stipendio che permetta loro di sopravvivere.»
Piergiorgio Odifreddi

 

«Chi ha la passione della matematica vive […] in un mondo d’idee e le trova affascinanti perché in esse ritrova la purezza che si può soltanto sfiorare nei versi rarefatti di certa poesia, nelle note di certa musica, nelle forme di certa pittura. […] Avere questa passione significa, a prima vista, voler disperatamente uscire dal mondo della realtà per entrare in un universo alternativo, popolato non da persone e cose ma da numeri e figure. […] Ne valeva la pena? Solo chi non ha mai provato una vera passione può fare certe domande. Ma non riceverà risposte, perché certe cose “intender non le può chi non le prova”.»
Piergiorgio Odifreddi

 

«Ogni problema va bene, purché quando ci si occupa di esso si possa produrre qualche interessante sviluppo matematico, anche se alla fine il problema non viene risolto. Un problema matematico viene definito buono non per se stesso, ma a seconda della matematica che si produce nel corso del suo studio.»
Andrew Wiles

 

«I matematici adorano costruire ponti.»
B. Mazur

 

«[i matematici] sono sospinti dalla gioia della scoperta.»
Simon Singh

 

«Il desiderio di una soluzione a qualunque problema matematico è alimentato in gran parte dalla curiosità e il premio è la semplice ma enorme soddisfazione derivata dalla soluzione di ogni enigma.»
Simon Singh

 

«Dio esiste poiché la matematica è coerente ed esiste anche il Diavolo perché non possiamo dimostrare la coerenza della matematica.»
André Weil

 

«Il fascino incantevole di questa scienza sublime si rivela solo a coloro che hanno il coraggio di immergersi nel suo studio.»
Gauss

 

«Non ci si poteva limitare a credere alla parola di Fermat che diceva di aver trovato la dimostrazione di un teorema. Prima di poter essere impiegato, ogni teorema dev’essere dimostrato con rigore impeccabile, altrimenti le conseguenze potrebbero essere disastrose. I teoremi sono il fondamento della matematica, perché una volta stabilita la loro verità, su di essi si possono costruire con certezza altri teoremi. Le idee non provate sono infinitamente meno preziose di un teorema certo e vengono considerate solo congetture.»
Simon Singh

 

«Le dimostrazioni matematiche si basano su questo procedimento logico e una volta provate restano vere fino alla fine dei tempi. Le dimostrazioni matematiche sono assolute.»
Simon Singh

 

«I numeri emergono in ogni sorta di fenomeno naturale.»
Simon Singh

 

«Archimede sarà ricordato quanto Eschilo sarà dimenticato, perché le lingue muoiono ma le idee matematiche no. “Immortalità” è forse una parola ingenua ma, qualunque cosa significhi, un matematico ha le migliori probabilità di conseguirla.»
G. H. Hardy

 

«In matematica, le rivoluzioni non si fanno distruggendo i mondi precedenti, che manterranno sempre la loro legittimità e verità; si fanno costruendo dei nuovi universi che o inglobano i precedenti, o si collocano accanto a essi. I nuovi esseri non annientano mai quelli vecchi; un bell’esempio di coabitazione tra vecchi e neonati.»
Denis Guedj

 

«In certi momenti della storia, alcuni matematici, posti di fronte a un problema che non riescono a risolvere, si trovano costretti a compiere atti illeciti, però lo fanno nel segreto del loro studio. Se vogliono andare oltre, sanno di dover lasciare l’universo nel quale hanno lavorato fino a quel momento. Come Alice, attraversano lo specchio. Là, al riparo dalle leggi in vigore nel mondo che si sono lasciati alle spalle, compiono atti oscuri, ma efficaci, che consentono loro di sbloccare la situazione. Poi, ripassando lo specchio, forti della loro audacia e arricchiti della loro nuova esperienza, procedono, o di persona o tramite i loro successori, ad ampliare l’universo matematico al fine di poter accogliere quei nuovi esseri nati dall’altra parte dello specchio. Si può sempre passare dall’altra parte dello specchio, tra le entità negative, irrazionali, immaginarie, a patto di tornare con le mani piene di meraviglie.»
Denis Guedj

 

«La matematica non è che uno stratagemma dello spirito.»
Denis Guedj

 

«Io sono una che pensa lentamente, e ho bisogno di tempo prima di fare passi avanti»
Maryam Mirzakhani

 

«I problemi di matematica sono come i personaggi dei romanzi. Evolvono e quando li guardi di nuovo non assomigliano più alla tua prima impressione»
Maryam Mirzakhani

 

«Fare matematica per me è come una lunga escursione senza un sentiero tracciato né un traguardo visibile»
Maryam Mirzakhani

 

«La bellezza della matematica si mostra solo a chi la insegue con pazienza»
Maryam Mirzakhani

 

«Le radici del presente affondano nel passato e quasi niente di quel passato è irrilevante per chi cerca di comprendere come il presente sia diventato quello che è.»
Morris Kline

 

«Il professionista è obbligato oggi a dedicare così tanto tempo e così tante energie alla sua specializzazione, da avere poche opportunità per familiarizzarsi con la storia della sua disciplina. E tuttavia questo retroterra è importante.»
Morris Kline

 

«Quando un matematico lavora - quando, per come la vedo io, "si immerge nel lavoro" - entra in un mondo che, per quanto sia astratto, gli sembra molto più reale del mondo in cui mangia, parla e dorme. Lì non gli serve un corpo. [...] Una lavagna e un po' di gesso. È tutto quello che ti serve. [...] Una lavagna e un po' di gesso, e quel mondo - il mondo reale - è tuo.»
David Leavitt - Il matematico indiano

 

«Oggi, ogni volta che scrivo quella formula, penso: che creatura straordinaria! È come uno di quegli orsi da circo addestrati a tenere un'automobile in equilibrio sul naso, o qualcosa del genere. C'è uno splendore in ogni sua barocca tortuosità; ma è uno splendore che cela il laborioso processo che ci ha condotto a essa: un procedimento basato, a volte, su tentativi ripetuti, come se ci fossimo trovati in una stanza le cui pareti erano ricoperte di migliaia e migliaia di interruttori della luce, e avessimo dovuto provarli uno a uno allo scopo di ottenere, alla fine, un livello molto preciso di luminosità. Un interruttore ci portava vicino, poi ne provavamo un altro e la luce diventava accecante, oppure la stanza piombava nel buio. Tuttavia, nel giro di alcune settimane, ci arrivammo vicini, e poi, quasi senza accorgercene, un bel giorno avevamo la luce giusta.»
David Leavitt - Il matematico indiano

 

«Era mia nonna che insegnava matematica. Amava la matematica, la vedeva dappertutto: nella tensione che regge la cupola di Donnaregina vecchia, nell'attesa del tram lungo la grande via, e nelle mani quando calava gli spaghetti, cento grammi a testa precisi precisi.»
Valeria Parrella - Almarina

 

«Quando si migliora un po' ogni giorno, alla fine si raggiungono grandi risultati. Quando si aumenta l'allenamento giorno dopo giorno, si ottiene un netto miglioramento della forma fisica. Non sarà domani, né dopodomani, ma poi i progressi saranno notevoli. È inutile puntare a grandi risultati in tempi brevi, conviene invece cercare di migliorare un po', un giorno dopo l'altro. È l'unico modo per ottenere risultati duraturi.»
John Wooden - uno dei più grandi allenatori della storia della pallacanestro nelle università americane

 

«Grace ebbe un'alta tolleranza al fallimento, aveva capito sin da subito che la programmazione non consiste solo nel progettare un algoritmo ma è soprattutto la capacità estenuante di controllare un codice inesatto. Il profondo bisogno di sondare lo spazio misterioso tra i pensieri umani e ciò che una macchina poteva capire, tra i desideri dell'uomo e la loro soddisfazione tramite i computer, ha reso l'ammiraglio Hopper quella donna calma, razionale, acuta e brillante, capace di mettere in discussione la propria vita pur di raggiungere gli obiettivi nei quali credeva.»
Carla Petrocelli

 

«La matematica fa paura, ma più fa paura e più affascina. Non la amiamo, eppure ci piacerebbe amarla. O, quantomeno, essere capaci di insinuare uno sguardo indiscreto in quelle sue tenebre misteriose. La crediamo inaccessibile. Non è così. Non è forse possibile amare la musica senza essere musicisti, o gradire la condivisione di un buon pasto senza essere cuochi? E allora perché si dovrebbe per forza essere dei matematici o possedere un'intelligenza eccezionale per lasciarsi raccontare la matematica e farsi solleticare piacevolmente il cervello con l'algebra e con la geometria? Dopotutto, per comprendere le grandi idee e provarne meraviglia non è certo obbligatorio entrare nei dettagli tecnici.»
Mickaël Launay

 

«Con i numeri me la cavo bene. Di loro mi piace che non si spostano. Vai, torni, e loro sono sempre lì. Sono affidabili, ecco. Per questo amo la matematica»
Enrico Galiano - Più forte di ogni addio

 

«Non credo proprio che possa esistere nell’universo della scienza un campo più affascinante, più ricco di tesori nascosti e di deliziose sorprese, di quello della matematica.»
(Lewis Carroll)

 

«A volte devi anche essere duro, se lo studente non lavora come dovrebbe o è un po’ superficiale. Fare il relatore mi dà molta soddisfazione, ma allo stesso tempo mi stressa: il futuro dei miei studenti dipende anche da me. Sono io che trovo i problemi per loro, li devo guidare… è un po’ come con un figlio, no? E per me è molto più facile gestire il mio stress, quando sono io che non riesco a ottenere risultati, rispetto a quando un mio studente non ottiene risultati. Però penso che sia una parte importante del mio lavoro: se nessuno avesse investito su di me, non sarei dove sono adesso.»
Alessio Figalli (Medaglia Fields 2018)

 

«Devi essere creativo, hai bisogno di passione naturalmente ma alla fine tutto si riduce a trovare qualcosa che nessuno ha trovato prima. È una sfida ma anche un’enorme soddisfazione quando ci riesci.»
Alessio Figalli (Medaglia Fields 2018)

 

"Neanche in sogno ci sarei arrivato - disse Roberto - Ancora triangoli, ma diversi. Sei proprio un mago!"
"Hai ragione, mio caro, a volte mi chiedo anch'io dove finisca la matematica e dove inizi la magia."
Hans Magnus Henzensberger (Il mago dei numeri)

 

"I motivi per cui fare l’insegnante come mestiere sono tanti. Ma ce n’è uno che, per importanza, supera di gran lunga tutti gli altri. Quando vedi accendersi negli occhi dei ragazzi l’intuizione: la fronte corrucciata si rilassa, lo sguardo opaco si illumina, la bocca tesa si rilassa in un accenno di sorriso. Quel momento, in cui si risveglia l’intelligenza e l’animo esulta, mette i brividi. E se il percorso per arrivarci è stato lungo, condiviso, magari sofferto, nel tentativo di trovare parole altre, strade alternative, per condurlo a capire, allora il tuo tempo prende senso e come docente ti senti vivo. Amo questi momenti. Non rari, ma neppure così frequenti."
Federico Benuzzi (La legge del perdente)

 

"Una delle cose che amo delle passeggiate in montagna è l’arrivare in cima e godermi il paesaggio. Gli alberi che disegnano sottili contorni e improbabili geometrie, le vette irregolari, il blu del cielo, le nuvole chiare con le loro forme astratte, il sole. Ma la bellezza di quello che ti si mostra davanti, quando finalmente puoi riposarti, è direttamente proporzionale alla fatica della camminata. Più hai sudato, più numerosi sono stati i salti che hai fatto o le volte in cui hai rischiato di cadere, maggiori sono i momenti in cui hai pensato di desistere o quelli in cui hai creduto che non ce l’avresti fatta e più grande è la meraviglia che provi quando il tuo sguardo si libera da sotto la boscaglia e si estende verso l’orizzonte.
Con la matematica è uguale. Più fatica fai per capire un concetto, più grande è la gioia che provi quando finalmente lo fai tuo. Ed è una fatica che nessun altro può fare, se non tu. L’insegnante può facilitarti alcuni passaggi, indicarti la strada, evitarti alcuni passi falsi, ma la fatica è, resta e deve restare tutta del discente." 
Federico Benuzzi (La legge del perdente)

 

"Il lavoro della maggior parte delle donne, come quello delle macchine calcolatrici Friden, Marchant o Moroe che usavano, era anonimo. Persino se lavoravano a stretto contatto con un ingegnere sul contenuto di una relazione era raro che le matematiche vedessero apparire il proprio nome sulla pubblicazione finale. Perché mai avrebbero dovuto nutrire il loro stesso desiderio di riconoscimento?, si chiedeva la maggior parte degli ingegneri. Erano donne, dopotutto." (Il diritto di contare) 

 

"Per essere un buon matematico non basta la logica, occorre anche immaginazione, intuizione, visione, ovvero tutte le qualità di un artista."
Michael F. Atiyah (Siamo tutti matematici)

 

“Non ha prezzo un sentiero senza illuminazione! Quando non c’è la luna, non si ha neanche una visibilità di tre metri. Il passo accelera, il cuore batte un po’ più in fretta, i sensi restano sul chi vive. Uno scricchiolio nei boschi fa drizzare le orecchie, ci si dice che la strada è più lunga del solito, ci si immagina un malintenzionato in agguato, ci si trattiene a malapena dal mettersi a correre. Questa galleria buia è un po’ come la fase buia che caratterizza l’inizio di un progetto matematico.”
Cédric Villani (Il teorema vivente)

 

"La matematica era un dono nella natura, come l'aurora boreale. Non si confondeva con nient'altro al mondo, non aveva nulla a che fare con articoli, premi, colleghi e diplomi."
Alice Munro (Troppa felicità)

 

"Naturalmente non riuscivo ad afferrare il significato di questi concetti, ma essi agirono sulla mia immaginazione, instillando in me un sentimento reverenziale per la matematica, una scienza misteriosa ed eccelsa che spalanca ai suoi adepti un mondo nuovo di meraviglie inaccessibili ai comuni mortali."
Sofja Kovalevskaja (Memorie d'infanzia)

 

«Pari aveva detto che trovava consolazione nella stabilità delle verità matematiche, nella mancanza di arbitrarietà e nell’assenza di ambiguità. Nel sapere che le risposte potevano essere elusive, ma che si potevano trovare. Erano lì che aspettavano sulla lavagna, qualche passaggio più sotto. “In altre parole, niente di simile alla vita” aveva commentato Julien. “Dove le domande o non hanno alcuna risposta o ne trovano una ingarbugliata.”»
Khaled Hosseini (E l'eco rispose)

 

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