Domenica, 11 Febbraio 2024 21:11

Matematica e mondo del lavoro

Per capire quanto la matematica sia presente nel mondo del lavoro, è stato necessario procedere con un raggruppamento delle professioni in alcune categorie, secondo la Nomenclatura e classificazione delle Unità Professionali dell’ISTAT, escludendo quelle risposte che non ci hanno fornito una risposta precisa o utile ai fini del sondaggio in questione come:

  • pensionati, disoccupati e studenti: non è stato possibile associare loro una professione;
  • liberi professionisti: si inseriscono in un ambito lavorativo molto vario e generico, difficile da classificare;
  • insegnanti: l’insegnamento abbraccia molteplici e diverse discipline e spesso non è specificato il grado di scuola. Inoltre, l'elevato numero di questionari avrebbe falsato l'esito dell'indagine.

Le categorie risultanti sono sei:

  • Categoria 1: legislatori, imprenditori e alta dirigenza (avvocati, direttori, dirigenti, manager, imprenditori, responsabili) Il primo grande gruppo, secondo l’ISTAT, «comprende le professioni che richiedono un livello di conoscenza necessario a definire e implementare strategie di indirizzo e regolazione in ambito politico, istituzionale ed economico, anche avvalendosi di contributi specialistici».
    In questa categoria, abbiamo raccolto 55 questionari e tra di essi solo 9 dichiarano di poter svolgere il proprio lavoro senza la matematica. La maggior parte di chi ha risposto ritiene che la matematica faciliti il proprio lavoro, soprattutto gli imprenditori (74%), che sono gli unici a non aver risposto di poter fare a meno della matematica.
  • Categoria 2: professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione (data scientist, ingegneri, consulenti, architetti, psicologi, bibliotecari, ricercatori, informatici, infermieri, farmacisti, commerciali, commercialisti, medici e fiscalisti). «Il secondo grande gruppo comprende le professioni che richiedono un elevato livello di conoscenza teorica per analizzare e rappresentare, in ambiti disciplinari specifici, situazioni e problemi complessi, definire le possibili soluzioni e assumere le relative decisioni. I loro compiti consistono nell’arricchire le conoscenze esistenti.»
    In questa categoria, abbiamo raccolto 134 questionari e tra di essi abbiamo la maggioranza assoluta della risposta «il mio lavoro non esisterebbe senza matematica». Anche osservando il grafico più dettagliato, possiamo concludere che tutte le professioni necessitano della matematica.
  • Categoria 3: professioni tecniche (geometri, educatrici, agenti commerciali e un pilota di linea). «Il terzo grande gruppo comprende le professioni che richiedono conoscenze tecnico-disciplinari per selezionare e applicare operativamente protocolli e procedure definiti e predeterminati in attività di produzione o servizio. I loro compiti consistono nel coadiuvare gli specialisti in ambito scientifico, sanitario, umanistico, economico», sociale e produttivo.
    In questa categoria, abbiamo raccolto 17 questionari, ma la maggior parte (11) è stata compilata da educatori, falsando quindi il risultato. Geometri, agenti di commercio e piloti non avrebbero un lavoro senza la matematica. Se analizziamo anche gli argomenti in gioco, scopriamo che gli educatori usano solo nozioni di calcolo aritmetico, mentre gli altri professionisti – i geometri in particolare – fanno uso non solo di grafici, ma anche di teoremi di geometria.
  • Categoria 4: professioni esecutive nel lavoro d’ufficio (impiegati). La quarta categoria «comprende le professioni che svolgono il lavoro d’ufficio con funzioni non direttive. I loro compiti consistono nell’acquisire, trattare, archiviare e trasmettere informazioni […] e nella verifica e corretta applicazione di procedure».
    In questa categoria, abbiamo raccolto 110 questionari e a parte 8 risposte, tutte le altre riconoscono la matematica come fondamentale nel proprio lavoro. Come indicato dall’ISTAT, le attività svolte consistono nell’amministrazione del personale, nel gestire la circolazione del denaro, nell’effettuare calcoli e rendicontazioni statistiche, e, per questo motivo, la maggior parte degli impiegati non può che riconoscere che senza matematica non avrebbe un lavoro.
    Questa categoria, per la quale abbiamo realizzato un unico grafico visto che comprende un’unica figura professionale anche se dalle attività diversificate, rappresenta circa un sesto dei questionari analizzati: non è un caso, visto che le figure indagate lavorano nel settore terziario, che è uno dei settori più sviluppati in Italia.
  • Categoria 5: professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (hair-stylist, pasticceri, commesse e commercianti). «Il quinto grande gruppo classifica le professioni che assistono i clienti negli esercizi commerciali, forniscono servizi di ricezione e di ristorazione, servizi ricreativi e di supporto alle famiglie, di cura della persona, di mantenimento dell’ordine pubblico, di protezione delle persone e della proprietà».
    In questa categoria, abbiamo raccolto 29 questionari, dei quali 10 tra le casalinghe, che dichiarano, in buona parte, di poter fare a meno della matematica, o di poterlo fare con un po’ di fatica. Per i commercianti, le commesse, e l’unico pasticcere intervistato, la matematica è presente e davvero importante per il lavoro.
  • Categoria 6: artigiani, operai specializzati e agricoltori (falegnami e operai). «Il sesto grande gruppo comprende le professioni che utilizzano l’esperienza e applicano la conoscenza tecnico-pratica dei materiali».
    Tra i 9 questionari raccolti ci sono 8 operai e un falegname: per gli operai metalmeccanici la matematica è importante, come pure per il falegname, mentre tra gli altri operai due affermano di poter fare a meno della matematica.

Tra le risposte che ci sono pervenute, c’erano anche tre poliziotti, che abbiamo inserito nella categoria 5, perché sarebbe stato poco significativo considerarli nella loro categoria di appartenenza (la 9); non abbiamo trovato nessuno né per la categoria 7 né per la 8, anche se alcuni elementi – pochi – avrebbero potuto essere inseriti in queste. Abbiamo preferito ridurre tutto a sei categorie per rendere più facile lo studio.
Osservando i dati raccolti, ci rendiamo conto ora che la nostra indagine avrebbe dovuto cominciare dalla scelta degli intervistati: avremmo dovuto puntare ad avere lo stesso numero di elementi in tutte le categorie, ma la verità è che tutto è cominciato come una piccola indagine tra i nostri conoscenti e mai avremmo pensato di dover analizzare tanti questionari. Fin dall'inizio abbiamo riconosciuto che il nostro campione non è statisticamente rappresentativo, ma a noi è bastato per gettare uno sguardo sul mondo del lavoro e sul ruolo della matematica al suo interno.

QUALE MATEMATICA?

Calcolo aritmetico, algebra, calcolo delle probabilità e statistica, lettura dei grafici, teoremi di geometria e trigonometria, analisi e logica sono le parti della matematica più usate nelle varie professioni e, come è evidente dal grafico, ogni professionista necessita di matematica, per poter svolgere al meglio la propria mansione.
Come era prevedibile, il calcolo aritmetico è quello più usato da tutte le categorie: è indispensabile, non solo in termini di addizioni e sottrazioni. Tendiamo a classificare come “banale” calcolo aritmetico tutta quella matematica che ci pare semplice, ma sappiamo che anche il calcolo di una percentuale, per quanto comporti la soluzione di una semplice proporzione, non è così scontato. La lettura di grafici diventa determinante nell’ambito decisionale, come dimostrato dalle risposte delle categorie dirigenziali, mentre l’uso dei teoremi di geometria non è limitato alla categoria degli ingegneri e dei geometri, perché anche il falegname può averne bisogno.
Tra le risposte, ci ha colpito molto quella di una data scientist: "calcolo aritmetico, statistica, lettura di grafici, trigonometria (una sola volta, ma fu determinante)". Questa risposta ci ha fatto riflettere: nessuno di noi può sapere cosa sarà utile, di ciò che studiamo oggi, nel mondo del lavoro, ma tutto potrebbe essere utile, o addirittura necessario, "determinante". Non abbiamo ancora le idee chiare sulle nostre scelte lavorative, ma in ogni caso, nemmeno questa data scientist avrebbe potuto immaginare che avrebbe avuto bisogno della trigonometria!

In conclusione, possiamo affermare che nonostante l’utilizzo delle diverse parti della matematica fatto dalle diverse professioni sia abbastanza diversificato e sia specifico, a volte, per alcune mansioni, tutte le professioni fanno uso di matematica.

 

QUANTO È IMPORTANTE LA MATEMATICA NEL MONDO DEL LAVORO?

Per analizzare l’importanza della matematica nel mondo del lavoro, facciamo riferimento alla domanda 8 e facciamo una media dei valori assegnati da ogni intervistato. Riportati i risultati in un grafico, possiamo notare come la categoria 5, formata da 29 persone che compiono lavori pratici, sia quella che dà meno importanza alla matematica, facendone un utilizzo, per certi aspetti, più limitato. Per quanto riguarda la categoria 3, secondo risultato partendo dal basso, abbiamo già riconosciuto che la mescolanza delle professioni tecniche ha generato dei risultati un po’ bizzarri.

Rispetto alle domande analizzate in precedenza, possiamo rilevare una certa coerenza, tranne che per le categorie con il più basso numero di questionari: in questo caso, anche una singola risposta può incidere significativamente sui risultati medi. 

Dall’analisi dei dati, possiamo dedurre che:

  • La matematica è presente in tutti gli ambiti lavorativi;
  • Gli strumenti matematici utilizzati sono condivisi da tutte le categorie, visto che solo alcuni settori particolari usufruiscono di metodologie logico-matematiche più settoriali;
  • Chi potrebbe fare a meno della matematica si ritroverebbe con un lavoro più pesante e faticoso
  • Abbiamo anche notato alcune incongruenze: in alcuni casi, pur svolgendo la stessa identica professione, è stato segnalato un uso diverso della matematica: a seconda della formazione della persona in questione (ad esempio: al livello dirigenziale si può accedere sia con una laurea scientifica che con una laurea non scientifica) è stata riconosciuta una presenza o un'assenza di matematica. In altre parole, parafrasando una celebre citazione: la matematica è negli occhi di chi guarda.

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Letto 77 volte Ultima modifica il Lunedì, 12 Febbraio 2024 09:39

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