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Come insegnante di matematica, pur lavorando in un liceo scientifico, mi scontro quotidianamente con la domanda: «Ma a cosa mi servirà?». Rispondo spesso in modo piccato, sottolineando che la matematica che serve per fare la spesa probabilmente è già stata imparata alla scuola primaria, ma Tony DeRose, della Pixar, ha cercato una risposta un po’ più accurata (e sicuramente più simpatica della mia): in questo breve filmato, The math behind the movies, ci descrive la matematica nascosta in un film di animazione. Considerato il fatto che il computer ragiona con equazioni, ciò che troviamo immediatamente sotto la superficie è la geometria analitica e, nel momento in cui vogliamo far compiere delle azioni al personaggio che abbiamo creato, abbiamo bisogno delle trasformazioni geometriche: la traslazione e la rotazione per far muovere i personaggi, la dilatazione per modificarne le dimensioni… Si dice spesso che tutta la matematica interessante sia già stata creata, ma la realtà ci mette di fronte al fatto che ne viene creata in continuazione e, secondo DeRose, un po’ di questa matematica viene creata alla Pixar. Usando le semplici coordinate del punto medio di un segmento, da un rombo DeRose ottiene un oggetto curvo, mostrando come alla Pixar si…
L’8 maggio 2019 si è svolta la finale del FameLab e Veronica Grieco, laureata in matematica e animatrice del Festival della Scienza di Genova, si è aggiudicata la vittoria. Il filmato, poco più di 3 minuti, è davvero interessante. «Il bello della matematica è che descrive la realtà», anche quando nella realtà certe cose non si possono fare. Grazie al potere dell’immaginazione, Veronica ci guida in un viaggio verso la Luna, usando solo un foglio di carta, lo strumento del matematico. Già nella selezione per la finale, il 5 marzo, Veronica aveva fatto faville: aveva usato un campo di pomodori per descrivere l’ipotesi di Riemann e l’esempio si è rivelato davvero efficace. L’ipotesi di Riemann non è stata ancora dimostrata (altrimenti sarebbe un teorema), ma «in matematica, l’arte di porre domande è più preziosa di quella di risolvere i problemi», come ha scritto Cantor nella sua tesi di laurea nel 1867. Tra i vincitori del FameLab Italia delle scorse edizioni (per la precisione quella del 2015), non si può dimenticare l’ormai famoso Luca Perri, astrofisico e divulgatore. Il Corriere della Sera gli ha dedicato un articolo, visto il suo impegno nel raccontare la fisica di Interstellar. Nell’intervista proposta (che si…
È in corso in questi giorni, presso l’Università di Pavia, il XXI Congresso dell’Unione Matematica Italiana. Aperto a tutti i matematici, è anche un’occasione per consegnare dei premi, come quello dedicato alla memoria di Stefania Cotoneschi, docente presso Scuola Città Pestalozzi di Firenze, scomparsa nel 2015. Il premio «è destinato ad un docente di ruolo di Scienze Matematiche, Chimiche, Fisiche e Naturali di scuola secondaria di primo grado, che si sia distinto per la diffusione della educazione matematica tra i giovani e più in generale nella società o nella comunità scientifica, attraverso pubblicazioni oppure opere grafiche o produzione di materiale audiovisivo o interventi su siti web» e quest’anno è stato assegnato a Sofia Sabatti (spesso citata anche in questa newsletter), docente dell’Istituto comprensivo “Cristoforo Colombo” di Chirignago, a Venezia. L’articolo che ha scritto per MaddMaths!, in occasione dell’assegnazione del premio, parte da un suo errore che l’ha «confermata nell’idea che imparare la matematica è un po’ come salire una scala a chiocciola e che il lavoro di squadra (oltre che bello) è indispensabile». Sofia ha una vera passione per la topologia, perciò non è un caso che cominci con un nastro di Möbius, che in qualche modo scatena sempre un…
Il 26 luglio il prof. Francesco Daddi ha condiviso, sulla propria bacheca di Facebook, il seguente post: «Sono su Facebook da più di 10 anni e continuo a vedere roba del genere: “Se sai risolvere 9 – 3 : 3 + 1 allora sei un genio”. Qualcosa deve essere andato storto». La discussione ha portato i vari insegnanti ad analizzare il rapporto tra la matematica e il calcolo, osservando che per la maggior parte delle persone la matematica si riduce proprio al calcolo: non è genialità saper risolvere un calcolo, la genialità matematica risiede altrove. Gianfranco Bo, insegnante di matematica e scienze nella scuola secondaria di primo grado, ha fatto virare la discussione su un’altra questione, quella del PEMDAS Paradox, trattato in un articolo sulla rivista online +Plus Magazine. Tutto comincia dall’espressione 6 : 2 (1 + 2), il cui risultato potrebbe essere 1 o 9, a seconda che la si legga come 6 : (2 (1 + 2)) oppure come (6 : 2)(1 + 2). Innanzi tutto, partiamo dall’acronimo PEMDAS, che significa Parentesi, Esponenti, Moltiplicazioni e Divisioni, Addizioni e Sottrazioni, e indica l’ordine delle operazioni all’interno di una espressione. Nel momento in cui si susseguono moltiplicazioni e divisioni, che…
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